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Dossier Costituzione Italiana

REFERENDUM
25-26 GIUGNO 2006

NO: 61,3%
(15.765.068 voti)

SI: 38,7%
(9.930.566 voti)







































































































Una «Costituzione per l'uomo»

Nel nostro Paese la Costituzione repubblicana non ha disegnato le linee di uno Stato neutrale - né dal punto di vista dei valori fondativi né da quello dei concreti interventi - ma ha voluto progettare uno Stato chiamato a intervenire per realizzare in una maniera sempre più piena la giustizia sociale. La Costituzione repubblicana è, insieme, memoria storica di un progetto al quale si ispirò l’intera “architettura dello Stato” e testimonianza di chiari principi fondamentali di etica pubblica. Essa riflette un patto che coinvolse tutti gli italiani, i quali vi portarono il contributo di esperienze, di sensibilità culturali e di scelte politiche diverse. Particolarmente significativo fu, in proposito, l’apporto dei cattolici. Anche grazie ad esso la Carta fondamentale della Repubblica fu felicemente definita una “Costituzione per l’uomo” (Commissione ecclesiale Giustizia e pace, Stato sociale ed educazione alla socialità, Roma, 11/05/1995, n. 10)


Giuseppe Dossetti, "Sentinella, quanto resta della notte?" (Isaia, 21,11)

Oscar Luigi Scalfaro, La Costituzione, patrimonio per tutti

 

Giorgio Napolitano, Intervento in Senato del 15 novembre 2005

 

Valerio Onida, Prolusione letta il 19 gennaio 2005 nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico 2004-2005 dell’Università di Roma tre

 

Ernesto Bettinelli, La Costituente: Veni Creator Spiritus...

Prolusione letta il 16 gennaio 2006 nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico 2005-2006 dell’Università di Pavia.
 

Pietro Ciarlo, No alla controriforma costituzionale del centro-destra

 

Franco Bassanini, Salviamo la Costituzione.Garantire l'universalità dei diritti, rafforzare la democrazia

 

Lorenza Carlassare, Potere senza limiti. E' la fine della Carta

 

CGIL - CISL - UIL, Salviamo la Costituzione. Le ragioni del NO

 

Dignitas: Editoriale 7

 

Manifesto per il NO

 

Premio Strega speciale alla Costituzione (21 giugno 2006)

 

Jesuit Social Network, Partecipare al referendum - Votare NO

 


da Aggiornamenti Sociali (www.aggiornamentisociali.it)


La legge costituzionale che modifica la Parte II della Costituzione ha concluso il proprio iter parlamentare il 16 novembre 2005. Il testo sarà sottoposto a referendum confermativo entro il mese di giugno, poiché è stato approvato nella seconda votazione da una maggioranza assoluta, ma inferiore ai due terzi dei membri di ciascuna Camera. Su Aggiornamenti Sociali è in via di pubblicazione una serie di studi sull'argomento, nell'intento di fornire elementi e criteri perché ciascuno possa maturare un personale convincimento in vista del voto che sarà chiamato a esprimere: il significato della Costituzione viene esaminato dal punto di vista storico e antropologico, la riforma viene analizzata non solo nei contenuti, ma anche nei problematici aspetti di metodo che ne hanno caratterizzato il cammino parlamentare. Questi contributi sono qui raccolti sotto forma di dossier.

Filippo Pizzolato, L'idea di Costituzione e il processo costituente - Una revisione da bocciare   

La Costituzione incarna l'ethos più profondo e stabile di una collettività. Essa definisce un quadro di riferimento valoriale per le leggi ordinarie e l'attività politica. Caduta l'omogeneità etnico-nazionale, diventa oggi quanto mai urgente la ricostruzione della sfera pubblica, in cui le diverse posizioni rappresentate nella società possano dialogare, i conflitti esprimersi ed essere mediati nella ricerca di una sintesi. Pertanto una logica ampiamente partecipativa è essenziale alla pratica democratica, in particolare in caso di revisione della Costituzione. Il che non si è realizzato, né nel metodo né nei contenuti, nella riforma costituzionale attuata dalla maggioranza di centro-destra.
Aggiornamenti Sociali, 03 (2006)

  Alessandro Pizzorusso, Costituzione italiana: come uscire dalla crisi?   

Benché la parola «costituzione» abbia origini antiche, i significati in cui essa e i suoi derivati sono impiegati oggi sono soprattutto due: quello più generale in cui per Costituzione si intende l’insieme di principi organizzativi di uno Stato (o eventualmente anche di qualunque altro tipo di organizzazione sociale), quali che essi siano, e quello più specifico in cui si parla di Costituzione per indicare un assetto dell’organizzazione sociale che sia rispettoso di quel complesso di principi che corrispondono alla nozione di democrazia.
Aggiornamenti Sociali, 02 (2006)

 Luca R. Perfetti, La riforma elettorale   

Proprio sul finire della legislatura, il 13 ottobre 2005, la Camera ha approvato la Proposta di legge C. 2620, Modifiche alle norme per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, in discussione al Senato nel momento in cui scriviamo. La modifica del sistema elettorale all’approssimarsi delle elezioni politiche è già un fatto molto discutibile; la circostanza che il sistema elettorale venga trasformato in senso proporzionale, cioè opposto al sistema maggioritario indicato dagli elettori con i referendum della metà degli anni Novanta, acuisce lo sconcerto; il fatto, poi, che le modifiche siano — per opinione comune — conseguenti a valutazioni di convenienza della attuale maggioranza parlamentare, completa la problematicità del quadro. Entrando nel merito delle norme, il giurista non può non rilevare che si tratta di una disciplina disordinata e contraddittoria, spesso incurante delle disposizioni costituzionali (con le quali talora apertamente contrasta).
Aggiornamenti Sociali, 01 (2006)