numero 10-11 dicembre 2006
(distribuzione nelle prossime settimane)
vittime. fabbrica di pace
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L’amore non fa
più di quanto la giustizia richiede, ma è l’amore il principio
ultimo della giustizia. L’amore ri-unisce; la giustizia preserva
ciò che deve essere ri-unito. È la forma nella quale e grazie
alla quale l’amore compie la propria opera. Nel suo significato
ultimo la giustizia è giustizia creativa, e la giustizia
creativa è la forma dell’amore come ri-unione. (Paul Tillich)
Vittime. Fabbrica di pace
Olga Di Serio D’Antona, In punta di piedi
Domenico Pulitanò, Vittime di delitto e giustizia
penale
Piero Stefani, Due madri
Marcello Flores, “Che uomo è lei?” - “Che uomo ero
io?”
Shirin e Tal, Dialoghi
Ziad Darwish, Rompere il ghiaccio
Emanuela Magen Cassouto, Come un’unica famiglia
Livio Senigalliesi, Stupro etnico in Bosnia: le donne
vittime costruiscono il futuro
Bakira Hasečic, Donne vittime della guerra
Livio Senigalliesi, Confessioni di un criminale di
guerra
Marco Bechis, Sotto c’era la realtà
Lara Fremder, A distanza di anni, a distanza di
luoghi?
Francesco Cajani, Dialogando sui temi della Persona
Offesa dal Reato
Guido Bertagna S.I., La tua voce salirà dal suolo
Amelia Corigliano, Delle vittime e delle loro pene
Umberto Ambrosoli, Ciò che il tempo non attutisce
affatto
Rosanna Virgili, II brivido della paura sull'orlo
della libertà
Carlos Alberto Elbert, Verso una nuova politica
criminale, però…quale?
Monica Vitali, La giustizia dei minori in Romania:
un problema europeo ed italiano
Paul Valadier S.I., Approcci politici al perdono
Antonio Casella – Adolfo Ceretti, Stati di
vittimizzazione
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